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GBS - Poliradicolonevrite
GBS
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La Sindrome
di Guillain-Barre' (GBS) e' una di queste cosiddette malattie rare: colpisce poche
persone nel mondo, circa 150 per milione, ed e' pressoche'
incurabile, in quanto il suo iter non puo' essere arrestato,
ma solo marginalmente mitigato e modificato.
Nota
anche come poliradicolonevrite (infiammazione del sistema
nervoso periferico),
la GBS
si annuncia in modo subdolo e puo' mettere in pericolo di
vita chiunque, senza distinzioni di eta', sesso, razza
(ammesso si possa parlare di razza nella specie umana),
condizioni fisiche, tipo di alimentazione, patologie
pregresse o in corso, ecc. Presenta un esordio rapido,
che puo' evolvere a paralisi totale (tetraparesi) e
insufficienza cardio-respiratoria nell'arco di pochi giorni.
Sono spesso associate algie diffuse, in particolare alle
articolazioni e alle estremita' (disestesie e parestesie a
mani e piedi).
La GBS
colpisce senza una vera causa (essendo spesso
preceduta da infezioni o vaccinazioni che sono considerati
fattori "scatenanti", si pensa ad una 'mediazione'
virale, ma questa e' di difficile diagnosi) e puo' evolvere
in un peggioramento che interessa l'innervazione autonomica
rendendo necessario il ricorso alla rianimazione. Infatti i
nervi autonomici controllano funzioni involontarie, quali il
respiro, il battito cardiaco, la pressione arteriosa, le
funzioni digestive e sessuali, e lavorano sempre, in maniera
autonoma appunto, anche quando dormiamo.
In
quanto polineuropatia,
la GBS
si riferisce a un interessamento bilaterale e simmetrico dei
nervi periferici (interessa, cioé, in maniera simile,
entrambi i lati del corpo), e generalmente i disturbi
iniziano alle mani e ai piedi. A seconda che siano colpiti i
nervi motori, sensitivi o entrambi, si parla di neuropatia
motoria, sensitiva, o mista.
In
quanto neuropatia periferica, ad essere interessati sono i
nervi motori, responsabili dei movimenti volontari, e quelli
sensitivi (ci permettono di sentire il dolore, le
vibrazioni, il tatto, di riconoscere le forme degli oggetti,
di conoscere la posizione di parti del nostro corpo nello
spazio).
La GBS
e' una neuropatia immuno-mediata. Il sistema immunitario, il cui compito principale
e' di proteggere l'organismo contro gli agenti infettivi
esterni, in questo caso, e per ragioni sconosciute, attacca
parti dell'organismo causando l'insorgenza di malattie
autoimmuni. Qui ad essere "attaccati" sono i nervi
periferici (talvolta limitatamente alla componente
mielinica, ma in molti casi vi e' il coinvolgimento anche
della componente assonale, il nervo vero e proprio).
La
malattia é autolimitante, con recupero spontaneo dalla
fase acuta nell'arco di due mesi, e remissione pressoche'
completa della sintomatologia in circa un anno. Talora
permangono degli esiti, ed e' dunque cruciale la precocità
dell'intervento terapeutico, che si avvale di
immunoglobuline endovena, plasmaferesi (lavaggio del
sangue), e soprattutto della riabilitazione (fisiokinesi).
L'individuo
sano colpito dalla sindrome si trova ad affrontare
un'esperienza traumatizzante anche (e soprattutto) sul piano
psichico: spesso non capisce cosa stia succedendo nel suo
corpo, e dunque non accetta le pesanti limitazioni e il
lungo iter che lo attende. E' importante dunque abbinare alle poche terapie
convenzionali un sostegno psichiatrico e psicologico per
limitare le serie forme depressive, le fobie e le patologie
indotte dallo sviluppo di stati d'ansia assai prostranti e
suscettibili di somatizzazione.
E' nella convizione di chi scrive, colpito da GBS qualche
anno fa, che sia molto importante che il paziente possa
rapportarsi direttamente con ex-pazienti al fine di
instaurare con loro, unitamente ai colloqui con lo
specialista psicologo, un dialogo per scambiare esperienze e
ricevere conforto e aiuto.
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